Orologio svizzero Favag a doppia faccia - Anni '60

3'125,00 CHF

C’è un tipo particolare di attenzione che l’orologio di una stazione ferroviaria è progettato per attirare: da lontano, da entrambi i lati, con uno sguardo di sfuggita. Helena è un orologio da stazione bifacciale FAVAG, realizzato negli anni ’60 a Neuchâtel, in Svizzera, dall’azienda che ha contribuito a definire il modo in cui gli spazi pubblici misurano il tempo. Silenzio, poi una volta al minuto, un singolo ticchettio, un suono piccolo e misurato che trasforma il tempo da qualcosa a cui si dà un’occhiata a qualcosa che si nota davvero.

Due meccanismi sincroni originali FAVAG sono alloggiati all’interno di una robusta struttura metallica nel caratteristico colore verde fulvo di FAVAG, con un morbido quadrante bianco su ciascun lato, leggibile da qualsiasi posizione. Montalo a parete, appendilo al soffitto o lascialo in piedi da solo: a te la scelta.

Abbinalo al VEEB Clock Driver incluso: basta inserire una volta i dati della tua rete Wi-Fi, senza app né istruzioni da seguire, e da quel momento in poi un meccanismo collaudato da decenni manterrà l'ora sincronizzata con Internet, in modo completamente autonomo. Sei decenni di tradizione meccanica, al servizio della precisione moderna.

Si tratta di un pezzo d'epoca unico, non di una riproduzione, quindi una volta che avrà trovato una nuova casa non ce ne sarà un altro esattamente uguale.

C’è un tipo particolare di attenzione che l’orologio di una stazione ferroviaria è progettato per attirare: da lontano, da entrambi i lati, con uno sguardo di sfuggita. Helena è un orologio da stazione bifacciale FAVAG, realizzato negli anni ’60 a Neuchâtel, in Svizzera, dall’azienda che ha contribuito a definire il modo in cui gli spazi pubblici misurano il tempo. Silenzio, poi una volta al minuto, un singolo ticchettio, un suono piccolo e misurato che trasforma il tempo da qualcosa a cui si dà un’occhiata a qualcosa che si nota davvero.

Due meccanismi sincroni originali FAVAG sono alloggiati all’interno di una robusta struttura metallica nel caratteristico colore verde fulvo di FAVAG, con un morbido quadrante bianco su ciascun lato, leggibile da qualsiasi posizione. Montalo a parete, appendilo al soffitto o lascialo in piedi da solo: a te la scelta.

Abbinalo al VEEB Clock Driver incluso: basta inserire una volta i dati della tua rete Wi-Fi, senza app né istruzioni da seguire, e da quel momento in poi un meccanismo collaudato da decenni manterrà l'ora sincronizzata con Internet, in modo completamente autonomo. Sei decenni di tradizione meccanica, al servizio della precisione moderna.

Si tratta di un pezzo d'epoca unico, non di una riproduzione, quindi una volta che avrà trovato una nuova casa non ce ne sarà un altro esattamente uguale.

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Chi ha costruito l'orologio?

FAVAG - Svizzera

Cronologia di FAVAG

  • MOBATIME 2002
    Moser-Baer lancia MOBATIME come marchio proprio. La linea di Neuchâtel giunge a Sumiswald, il villaggio dell’Emmental che ha regalato alla Svizzera anche l’orologio della stazione ferroviaria. Moser-Baer
  • Il reparto orologeria cambia gestione 1989
    La W. Moser-Baer AG e la J. Bosshard SA acquisiscono congiuntamente la divisione orologeria della FAVAG a Neuchâtel. Il resto della Ascom FAVAG rimane dove si trova; è il settore dell’orologeria a trasferirsi altrove. Mobatime
  • Ascom 1987
    Hasler, Autophon e Zellweger Telecommunications si fondono per dare vita ad Ascom, un gruppo di circa tredicimila dipendenti creato per affrontare l’imminente liberalizzazione del mercato svizzero delle telecomunicazioni. FAVAG diventa Ascom FAVAG. Dizionario storico della Svizzera
  • Hasler prende il comando 1932
    Hasler di Berna rileva la FAVAG. Lo stabilimento di Neuchâtel mantiene il proprio nome e i propri orologi, ma l’indipendenza iniziata con Hipp è ormai finita. Oscahr, Università di Strasburgo
  • FAVAG SA 1927
    Favarger & Cie SA viene ribattezzata FAVAG, abbreviazione di Fabrik elektrischer Apparate AG. Il nome riportato sul vostro orologio risale proprio a questo periodo. Oscahr
  • Favarger & Cie 1908
    Il nome Hipp scompare dall'intestazione della carta da lettere diciannove anni dopo la sua partenza. Albert Favarger dirige l'azienda in qualità di amministratore fino al 1920. Segue un fallimento e l'attività prosegue con il nome FAVAG. Dizionario storico della Svizzera, Science Museum Group
  • Peyer & Favarger, successori del sig. Hipp 1889
    All’età di settantacinque anni, Hipp cede la fabbrica ai suoi ingegneri Albert Favarger e A. de Peyer, e per i successivi diciannove anni lo stabilimento porta i loro nomi accanto al suo. Si trasferisce a Fluntern per stare vicino alla figlia e lì muore nel 1893. Biografia, Science Museum Group
  • Maglioni corti 1869
    Hipp brevetta il sistema di impulsi per gli orologi secondari, noto come “minute jumpers”, che fa avanzare contemporaneamente tutti i quadranti di una rete allo scoccare di ogni minuto. È per questo che in un edificio pieno di orologi il tempo è sempre sincronizzato.
  • Gli orologi elettrici arrivano a Ginevra 1862
    Hipp installa un sistema di orologi elettrici a Ginevra. Le reti gestite da madri e figlie continuano a diffondersi in tutta Europa, nelle stazioni ferroviarie, nelle scuole, negli ospedali e nelle località termali di ogni continente.
  • Fabbrica di telegrafi del sig. Hipp 1860
    Hipp lascia l'officina federale e fonda a Neuchâtel una propria fabbrica di apparecchi telegrafici ed elettrici. L'azienda si orienta rapidamente verso le reti di orologi elettrici e, a partire dal 1863, verso la diffusione dell'ora esatta tramite i cavi telegrafici. Nel corso di quarant'anni porta a compimento più di venti invenzioni, tra cui il pendolo astronomico dell'osservatorio di Neuchâtel nel 1877. Deutsche Biographie, Biografia
  • Direttore a Berna 1852
    Il governo svizzero nomina Hipp responsabile della produzione presso l'officina telegrafica federale di Berna, dove rimane per otto anni. Era tedesco e lo rimase per tutta la vita, il che non impedì agli svizzeri di definirlo il loro Edison. Wikipedia, Biografia
  • Il cronoscopio 1850
    Hipp costruì uno strumento in grado di misurare intervalli con una precisione di un millesimo di secondo, il cui funzionamento non si basava su un pendolo, ma su una lamella metallica che vibrava mille volte al secondo. Gli eserciti lo utilizzavano per cronometrare i proiettili. Gli psicologi lo impiegavano per cercare di misurare la velocità del pensiero. Science Museum Group
  • Il fermaglio Hipp 1843
    Figlio di un mugnaio di Blaubeuren, zoppo a causa di una caduta avuta in infanzia, apprendista presso un orologiaio all’età di sedici anni, Matthäus Hipp presenta il suo meccanismo a levetta in occasione di una mostra a Berlino, descritto semplicemente come un orologio con il meccanismo di movimento situato sotto il pendolo. Aveva messo a punto il principio già nel 1834 e lo aveva montato su un orologio a Reutlingen l’anno precedente. Sotheby’s, Wikipedia